Smetto di lavorare a 55 anni. Ecco come mi organizzo

Smetto di lavorare a 55 anni. Ecco come mi organizzo

Non è un sogno. È un percorso. Sei tappe, nell'ordine giusto

Calcolo il mio vero tenore di vita

Non "più o meno". Con precisione, mese per mese. Tolgo ciò che non farò più, aggiungo ciò che finalmente farò.
Quante volte vi siete detti "spendiamo circa tremila euro al mese"… senza averlo mai davvero verificato? Poi si guarda l'estratto conto di un anno intero e si scopre che i "circa" erano quattromila e duecento. Il primo passo è solo
questo: guardare i numeri veri. I vostri.

Verifico se il patrimonio basta
Se basta, passo alle simulazioni di precisione. Se non basta, decido adesso cosa liquidare: un immobile, quote societarie.
Molti hanno un appartamento ereditato che rende poco e chiede tanto: tasse, manutenzioni, l'inquilino che chiama la domenica. Venderlo a mente fredda, al momento giusto, è una scelta. Venderlo a 68 anni perché serve liquidità, è un'urgenza. La differenza vale parecchio.

Simulo fino a 100 anni. A prezzi veri
Esagerato? In Italia i centenari sono già 23.548, più che raddoppiati dal 2009.
Pensate ai vostri genitori, ai vostri zii: quanti hanno superato l'età che "in famiglia nessuno aveva mai raggiunto"? La longevità è la più bella notizia
della nostra generazione. Ma va finanziata.
E attenzione: nella simulazione i prezzi di beni e servizi non restano fermi. Con un'inflazione anche solo "normale" al 2%, quello che oggi costa 100 tra trent'anni ne costerà oltre 180. Chi pianifica a prezzi di oggi, sta pianificando la vita di qualcun altro.

Faccio lo stress test degli anni cattivi
Perché io preleverò ogni mese. Anche quando i mercati scendono.
Chi ha investito negli ultimi vent'anni se li ricorda bene, quei momenti: il 2008, il marzo 2020, il 2022. La differenza è che allora si poteva aspettare. Da pensionato a 55 anni, no: il bonifico mensile parte comunque. Il portafoglio
deve essere costruito per reggere la sequenza peggiore, non quella media.

Inserisco la pensione
Verso i 65-67 anni arriverà, e alleggerirà i prelievi proprio quando servirà.
Quasi nessuno sa dirmi, a memoria, quanto prenderà di pensione. Eppure è un dato che si può stimare oggi, con buona precisione. Inserirlo nella simulazione cambia i risultati in meglio: è come scoprire di avere un alleato
che entra in campo al momento giusto.

Inserisco la vita
I viaggi rimandati per anni, la barca o il camper, il corso di cucina, i nipoti da viziare, la casa al mare da godersi davvero.
Sono queste le voci più belle da inserire in una simulazione

E tutto questo non lo faccio da solo.
Lo faccio con il mio consulente finanziario di vita. Quello che mi accompagnerà in questo percorso, o in una parte importante di esso.
Perché anche lui, prima o poi, andrà in pensione.
E anche lui avrà fatto i suoi conti. 😉

Marco Ovelli – Consulente Finanziario